5cm al Secondo

21 May 2020
Tutti i grandi autori della letteratura e dello spettacolo, prima di raggiungere il successo, hanno dovuto fare la “gavetta” e passare attraverso prove, fallimenti ed errori che li hanno infine portati a essere riconosciuti a livello mondiale. È il caso di Makoto Shinkai, noto sceneggiatore e regista di animazione giapponese, venuto alla ribalta delle cronache grazie a Your Name, film capolavoro del 2016 che ha ricevuto moltissimi premi da parte di tutta la critica mondiale. Ma Shinkai, come tutti, ha avuto diversi lavori di esordio tra i quali, degno di nota, si colloca 5cm al Secondo.
Il film arrivò in Italia durante il Future Film Festival del 2008 dove vinse il premio per il miglior lungometraggio e fu portato in versione home video grazie alla Kaze (casa editrice francese che inserì anche il doppiaggio italiano). Lo scorso anno, con il sodalizio Nexo Digital – DynIt, il film è stato ripubblicato in doppia versione BluRay e DVD e portato nei cinema italiani sull’onda del successo del più recente Your Name.
La narrazione ha inizio nel Giappone dei primi anni ’90 e racconta la storia di due giovani adolescenti, Takaki Tono e Akari Shinohara, che grazie alle loro passioni comuni diventano grandi amici durante le scuole elementari, tanto da essere presi in giro dai compagni di classe. Alla fine delle elementari però i due ragazzi sono costretti a separarsi: Akari si sposta nella prefettura di Tochigi e Takaki va in una scuola di Tokyo. I due continuano a tenersi in contatto scrivendosi lettere, ma quando Takaki apprende di doversi trasferire di nuovo, stavolta nella lontana Kagoshima, capisce che ha un'ultima possibilità di vedere Akari prima di partire e fissa un appuntamento con lei per raggiungerla in treno e incontrarla di persona.
Il lungometraggio, della durata di 60 minuti, è diviso in tre capitoli (Il Capitolo dei Fiori di Ciliegio, Cosmonauta e 5cm al Secondo) simili a una serie di OAV che hanno luogo in tre momenti diversi della vita dei protagonisti. Il titolo si riferisce alla velocità con cui i petali di ciliegio, elemento ricorrente della storia, cadono a terra. La trama e le scelte di regia di Makoto Shinkai risultano molto profonde e toccanti ma nello stesso tempo mostrano anche come l’estro dell’autore dovesse essere ancora affinato prima di giungere a prodotti del livello di Your Name.
Lo stile della narrazione è molto poetico, la sensazione è quella di leggere una fiaba, ottenuto attraverso diverse tecniche di regia come l’inquadratura fissa fuori campo, dove si sentono le voci dei protagonisti mentre l’immagine viene fissata su un elemento di contorno. Ciò però ha il difetto di rendere la dinamica della storia estremamente lenta, a volte quasi pesante. È utile quando sono messi in luce i sentimenti di gioia, ansia, o preoccupazione dei protagonisti, ma decisamente evitabile nei passaggi più narrativi dove una maggiore azione avrebbe dato più respiro alla scena.
Curatissimi gli sfondi e le animazioni, tali in certi frangenti da sembrare quasi riprese reali anche se il chara-design poteva forse essere più dettagliato poiché risulta molto alleggerito rispetto al resto della scena, creando un contrasto a volte stridente. Splendide inoltre le musiche realizzate dal compositore Tenmon, del quale Shinkai si è più volte avvalorato della collaborazione, principalmente basate su temi di pianoforte che legano perfettamente con la poesia della narrazione.
In ultimo, senza voler anticipare nulla, la trama e la sceneggiatura, per quanto commoventi e permeate di quel sentimentalismo con sensazioni di ansia o di tristezza dovute alla lontananza e al trascorrere del tempo che può cancellare bellissimi rapporti tra le persone, non risulta molto lineare e ha un finale piuttosto veloce che stacca molto rispetto alla narrazione precedente. La suddivisione in tre spezzoni di vita è originale, ma un po’ confusionaria, risultando soprattutto nel secondo episodio molto slegata dal restante contesto.
5cm al secondo è un bellissimo film che, come tutti i lavori di Makoto Shinkai, tende ad approfondire dei temi umani molto profondi e importanti. Chi apprezza le sue opere o cerca film con tematiche legate alla vita e ai sentimenti, non potrà che gradire la visione di questo lavoro del regista, nonostante qualche piccolo difetto di gioventù.
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